Ultima modifica: 10 febbraio 2017
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Incontro con Edoardo Martinelli sulla figura di Don Lorenzo Milani

Dopo aver a lungo  parlato e discusso con i nostri docenti sulla figura di Don Lorenzo Milani, a 50 anni dalla sua morte, noi studenti di quinta del liceo delle scienze umane del “Poerio”,  nella giornata del 6 febbraio abbiamo avuto la straordinaria occasione di incontrare nella nostra scuola un suo allievo, Edoardo Martinelli, testimone dell’ultimo periodo di vita del Priore in cui i ragazzi di Barbania attraverso la scrittura collettiva elaborarono il famoso libro “Lettera a una professoressa”. Nel corso della mattinata ci ha raccontato la sua esperienza all’interno delle nostre classi. Don Lorenzo Milani è subito emerso come una persona molto colta e autorevole, un educatore passionale nel portare avanti la sua idea del primato della libertà di coscienza degli uomini. Egli insegnava ai suoi allievi a rispettare le leggi ed a battersi contro le ingiustizie. Nell’approccio con Edoardo Martinelli, Don Milani appare non un eroe perché dedito ai ragazzi umili, ma un grande pedagogista, moderno e innovatore, che sapeva dare senso ai suoi insegnamenti attraverso il coinvolgimento attivo dei suoi allievi. Partendo da eventi occasionali della quotidianità, come la lettura di un articolo del quotidiano, stimolava un lavoro collettivo intenso, un percorso interdisciplinare e di riflessione, senza orari e schemi, tenendo presente soltanto gli obiettivi educativi e le diverse potenzialità dei suoi allievi. Per la sua scuola riusciva  a trovare risorse strumentali e ad utilizzare esperienze umane come furono le testimonianze degli anziani contadini della zona sulla “grande guerra”. Inoltre stimolava i suoi allievi ad avere esperienze lavorative all’estero per crescere ed imparare le lingue straniere. Insomma Barbiana è stato un laboratorio di vita che riusciva a formare cittadini consapevoli e competenti, capaci di partecipazione alla vita comunitaria. Noi studenti abbiamo colto una grande insegnamento del Priore: la cultura non è uno strumento utile alla scalata personale ma un mezzo necessario alla conoscenza della realtà e al raggiungimento del bene collettivo. Il nostro appuntamento con Edoardo Martinelli si è concluso in un pomeriggio emozionante e coinvolgente nella sala “Rosa del vento” della Fondazione del Monte davanti ad un ampio pubblico, entusiasta di condividere la sua testimonianza. Un gruppo di noi studenti ha infine coinvolto attivamente i presenti attraverso la drammatizzazione scenica di una tematica importante per Don Milani: la discriminazione.

Gli alunni di 5^B liceo delle scienze umane