Ultima modifica: 25 marzo 2017
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Percorso di lettura MAESTRI

In poco più di un mese, per gli studenti del Liceo Poerio, tre incontri con gli autori di altrettanti libri.

Il primo appuntamento si è svolto con Eraldo Affinati e il suo “L’uomo del futuro. Sulle tracce di don Lorenzo Milani“, finalista al Premio Strega 2016.

Un incontro che ci ha conquistati tutti. Affinati ci ha emozionati con il racconto delle sue esperienze di insegnante, di scrittore, di appassionato discepolo di don Milani, il protagonista del suo libro. L’insegnamento del priore di Barbiana è stato decisivo  per Affinati, l’importanza data all’educazione di chi la società emargina e la scuola respinge (i poveri contadini del Mugello negli anni ’60, gli immigrati oggi) lo ha portato a fondare la “Penny Wirton”, una scuola di lingua italiana per stranieri. Affinati ci ha anche lanciato la proposta di inaugurare presso la nostra scuola una sede della “Penny Wirton”, dove realizzare attività di alternanza scuola-lavoro come già succede a Roma. L’autore ha risposto alle nostre domande e letto, alla fine dell’incontro, una bellissima lettera di don Milani. Ecco un breve video:

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Il 23 febbraio è stata la volta di Simona Lo Iacono, autrice de “Le streghe di Lenzavacche“.

 

Partendo dalla vicenda del piccolo Felice, bambino disabile e perciò escluso dalla scuola a causa delle leggi fasciste, la Lo Iacono, magistrato da sempre impegnata in attività di volontariato in carcere,  ci ha parlato delle “streghe” di oggi, non più solo le donne del suo racconto, reiette e unite da un terribile destino, ma gli emigrati, i detenuti e tutti coloro i quali vengono respinti, emarginati. Per loro, come per tutti gli uomini, la ricerca della giustizia, rappresentata con l’immagine di un tordo alato che attraversa il cielo, è maestra e guida.

L’incontro è stato ottimamente condotto da Felice Sblendorio, molte sono state le nostre domande all’autrice. A conclusione della serata, Luca Parisi e Monica Rochira hanno letto una pagina del libro,accompagnandola al pianoforte.

 

 

 

A chiudere il percorso “Maestri” è stato l’incontro con Salvatore “Sasà” Striano, tenutosi il 17 marzo presso l’Aula magna del nostro istituto. Il suo libro si intitola “La tempesta di Sasà” ed è il racconto della sua storia di ex detenuto divenuto attore di teatro e di cinema. Parlandoci della sua esperienza nel carcere di Rebibbia, ci ha raccontato di come, nonostante gli errori che si possono commettere, sia possibile il riscatto. Il suo è arrivato con i libri, il teatro e, soprattutto, con Shakespeare, con un percorso iniziato nel carcere e che lui prosegue ogni giorno. La potenza dell’arte gli ha fatto conquistare la libertà interiore e la forza di ricostruire una vita distrutta dalla criminalità e dalla detenzione. E’ stata il suo “maestro”.

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