Ultima modifica: 22 Novembre 2019
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Il Poerio guarda al di là di muri e confini: Mauerfall: Good bye Mauer

La legge 61 del 15 aprile 2015 ha istituito il “Giorno della libertà”, che ricorre il 9 novembre in ricordo della caduta del muro di Berlino, simbolo di chiusura e oppressione, che è poi divenuto circostanza di democrazia e di autodeterminazione.

Quest’anno ricorre il trentennale dell’evento e gli alunni del Liceo Linguistico Tedesco del Poerio di Foggia lo hanno celebrato con una manifestazione svoltasi in data 11.11.2019.

Per l’occasione è stato realizzato un flash mob sul marciapiede antistante l’ingresso di Corso Roma n.1, che ha visto protagonisti un muro e i ragazzi del Poerio. Azioni, gesti e parole hanno assunto valori e significati simbolo di menti emancipate e critiche, capaci di autodeterminarsi e di definire liberamente il loro futuro e quello della società. In particolare è stato realizzato un muro con mattoni di cartone. Ogni cartone riportava una parola che riferiva di odio, chiusura, paura, ecc. I ragazzi alla fine della costruzione del muro si sono ritrovati divisi dal muro…e così, dopo un po’, spinti dalla curiosità e dal voler vedere “oltre”, alcuni di loro si sono avvicinati al muro e hanno cercato di capire cosa si fosse al di là… Qualcuno ha rotto un “mattone” e ha trovato dall’altra parte una mano da stringere…Alla fine la tensione si è fatta massima e spinti dal desiderio di vedersi nuovamente tutti insieme il muro è stato abbattuto. “…ci siamo calati nel ruolo di coloro che il 9.11.1989 abbatterono davvero quel muro…abbiamo percepito un senso di malinconia e nostalgia ma allo stesso tempo una fantastica sensazione di libertà” (Alessandro, Silvia, Sara e Maria Laura classe 5^CL).

Al flash mob ha fatto  seguito un incontro in Aula Magna con l’attore Massimiliano Benvenuto, direttore artistico del FineConfine Festival. Massimiliano ha dato una sua personale idea sui muri che in tutto il mondo sono stati e sono ancora costruiti. Secondo lui i muri sono un modo per l’uomo per proteggersi, per definire il proprio spazio vitale e d’azione. Questi muri vengono poi abbattuti per permettere all’uomo di evolversi e di porre altri muri ma un po’ più in là! Questa sua particolare idea è stata motivo di riflessione per alcuni gli alunni. In particolare, Marco (3^BL), è intervenuto durante l’incontro ed ha affermato che, condividendo quanto detto da Massimiliano, riteneva, però, utile e giusto che l’abbattimento dei muri fosse il frutto del confronto fra individui con idee e esperienze diverse, perché un confronto è valido solo quando ci si confronta “…con persone che pensano diversamente da me”. Davide (3^BL) ha aggiunto che, molto spesso il muro “…è uno spazio comfort, che ci rende statici e senza pensieri. Non prendo posizioni perchè un muro me lo impedisce”. Bruno (4^BL) ha invece portato l’attenzione sulla storia dei “muri”. Erigere un muro, un confine, un ostacolo “…non ha mai impedito i cambiamenti, li ha solo ritardati”. A conclusione dell’incontro unanimente si è concordato che i “muri” che limitano la libertà personale e collettiva devono comunque e sempre essere abbattuti e che politiche che limitano o negano i diritti dell’uomo alla autodeterminazione e alla libertà devono essere combattute e vinte!

MAI PIU’ MURI!

Prof.ssa Concetta Terlizzi