Ultima modifica: 22 maggio 2018
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Incontro con lo scrittore Simone Formica

Il 16 maggio 2018 gli studenti dell’istituto “C.Poerio”  hanno incontrato il  giovane scrittore foggiano Simone Formica, autore del romanzo thriller, THE MIGHTY SLAYER, il sapore della libertà,  un testo avvincente, di piacevole e scorrevole  lettura.                                                                                                                                                           Ci si trova subito coinvolti nella storia al punto tale da leggere il libro tutto di un fiato.   Ricco di descrizioni che nulla lasciano all’immaginazione ed i cui  personaggi sono ben delineati nel ruolo che sono chiamati a svolgere.                    E’ ambientato  nella città di Witesouls dove  viveva la famiglia Ant:  il padre  Klaus, dipendente pubblico, la madre Susan, casalinga, e il figlio Simon, ambizioso studente di legge e con un forte legame con l’amica Angy Callagan e sarà proprio quest’ultimo a diventare lo Slayer.

E’ un thriller che possiamo inserire in una tipologia di letteratura che è chiamata DISTOPICA ,un genere  che agli inizi del ‘900 ha avuto  la massima affermazione   grazie ad opere importanti  di autori, quali Orwell , Huxley  e tanti altri.

Le distopie nascono dalle paure della società in un determinato momento storico, con la speranza dei vari autori di poter evitare che i quadri descritti si avverino. Il rischio che si corre non è di poco conto, infatti mettere in scena e soprattutto veder rappresentata la fine del mondo sicuramente è un piacere ambivalente che contiene sia la paura per la fine e sia il tentativo di esorcizzarla (la rappresentazione della catastrofe avrebbe cioè una sorta di valore apotropaico). Negli ultimi anni il filone narrativo distopico ci ha regalato molte saghe che immaginano gli esiti estremi di una società basata sul controllo serrato attraverso la tecnologia e sull’ omologazione : alcuni esempi sono i libri di Hunger Games e la saga di Divergent. Il successo di questi libri risiede nella loro capacità di riflettere criticamente sui lati oscuri dell’uomo, della società contemporanea e sulle INSIDE delle NUOVE TECNOLOGIE; lo stesso approccio che muoveva gli scrittori che hanno inventato il genere.

Il romanzo di Simone Formica, contiene tutte le caratteristiche di un romanzo distopico:

  1. La rappresentazione di una realtà indesiderabile, immaginata lontana nel tempo, la cui caratteristica è tale da sperare che non si avveri mai quello che viene descritto.
  2. Un’attività sovversiva, spesso messa in pratica da gruppi segreti, in questo caso la CONGREGA delle LAME, in cerca di ristabilire il bene.
  3. Un protagonista principale, una sorta di eroe in negativo che viene suo malgrado catapultato in una lotta che quasi è il destino a prendere per lui. La sua lotta per la giustizia avviene attraverso un percorso fatto di violenza.

QUALI MESSAGGI sono stati tratti dalla lettura del romanzo?

  • Il legame di forte AMICIZIA che si stabilisce tra i protagonisti, il sapere di poter contare l’uno sull’altro
  • La FORZA ed il CORAGGIO di grandi ideali, come combattere l’ingiustizia: dalla semplice scelta del percorso di studi alla spontanea difesa dei più deboli, e questo lo vediamo nell’episodio dell’aggressione al barbone , all’affiancare la causa della congregazione delle lame, suo malgrado? …. Simon poteva scegliere ma scegliere cosa? Non essere solo spettatore disattento o delegante o addirittura di chi si adegua all’andamento generale guardando all’interesse personale, ai guadagni … ed è una scelta che ha voluto dire prendersi cura dell’altro, sentirsi responsabile, anche mettendo a rischio la propria vita. Sembra che tra le righe passi l’idea che questa battaglia possa essere fatta e debba essere fatta, ma perché  raggiunga il suo scopo bisogna mettere da parte le emozioni perché indeboliscono, invece  lo slayer non perde mai del tutto la sua umanità e la mostra soprattutto nella battaglia finale.

L’incontro è stato piacevole, Simone Formica  con semplicità ha raccontato della sua passione per la scrittura, e per il genere  utilizzato, fin dalla sua infanzia e che con prepotenza si è presentata come esigenza personale agli inizi degli studi universitari, quasi come occasione di una catarsi personale. Con grande disponibilità ha risposto alle domande dei ragazzi i quali sono stati affascinati dalla semplicità delle sue parole e della sua persona.

Auguriamo al “nostro” Simone di continuare a scrivere e di affermarsi con grande successo nel mondo della scrittura e nella sua vita personale.

prof.ssa Carmela D’Apollo

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SIMONE FORMICA