Ultima modifica: 5 ottobre 2017
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Missione giovani 2017

E’ abitudine per i ragazzi che si preparano al sacerdozio nel Seminario regionale di Molfetta  iniziare il loro nuovo anno  accademico  con una  “Missione”.

Dopo Lecce e Bari, quest’anno la scelta è caduta sulla città di Foggia che, nella settimana dal 22/9/17  al 30/9/17 ,  è stata il “luogo” in cui mettersi in gioco, in cui sperimentare, nel confronto con la realtà , il cammino  scelto , avendo   come  tema   “ Condividi la gioia”.

Più di 100 seminaristi hanno vissuto momenti di confronto  nei luoghi istituzionali, quali parrocchie, gruppi giovanili . Ma non solo. Momenti di testimonianza, di festa,  nelle piazze  ma soprattutto nelle scuole superiori per incontrare i giovani, utilizzando l’ora di IRC.

Anche nell’istituto “ C. Poerio “ sono arrivati 10 seminaristi, facendo il loro ingresso nelle classi in una mattinata uggiosa. Antonio, Felice, Luigi e Riccardo  sono stati accolti in alcuni corsi del liceo linguistico.  Attesa, curiosità, aspettative scontate e/o aperte alla novità erano stampate sui volti dei ragazzi, ma obiettivo della loro presenza non era  parlare di Gesù, di Dio, di Chiesa, né fare proseliti o risvegliare la voglia di riprendere la pratica religiosa  suscitata da un coinvolgimento emotivo.  Partendo dalla loro personale esperienza,  e richiamandola più volte , hanno invitato i ragazzi ad un ideale VIAGGIO  dentro se stessi  avendo come meta la ricerca di ciò che rende o renderà la loro vita piena, appagata, realizzata , “felice”.  In questo cammino  più volte hanno spronato i ragazzi a scoprire la propria ricchezza, a riconoscersi parte di un puzzle ( in ogni contesto vissuto) nel quale ogni tassello è importante per completarlo; che non si è tutti uguali ma siamo uomini e donne in relazione, ognuno con le proprie storie;  la vita di ciascuno è, come diceva Antonio,  un  “libro  del quale sono state già scritte un numero di pagine pari alla nostra età;  pagine con righe dritte e pagine con righe storte ma comunque pagine già scritte”, e quelle pagine siamo ognuno di noi  con le nostre fragilità, con i nostri errori, con le nostre bontà  e abbiamo il compito di  completare il libro facendo, se vogliamo,  scelte d’amore, costruendo relazioni pulite e questo è possibile prima di tutto amando se stessi, scoprendosi come esseri  “UNICI”  e poi dando amore , perché  “ Amore genera amore” e cercando di fare della nostra vita un Capolavoro, così come chiedeva ai suoi giovani il santo Giovanni Paolo II.

Riccardo li ha aiutati  a riflettere  sulla strada da percorrere : sono felice se sono  REALIZZATO, qualunque sia il mio sogno nel cassetto , devo  scavare in profondità dentro me stesso  per capire  per cosa sono stato fatto, ma questo  percorso non è facile, costa  FATICA , e grande può essere la tentazione di arrendersi, di omologarsi, di far parte del branco, perché è più facile  o  in apparenza più appagante ,  però  se saprò  ARMONIZZARE   i legittimi bisogni e desideri della  corporeità  facendomi  guidare dalla  ragione senza seguire solo l’istinto o lo sballo mi riconoscerò  come uomo  e donna  LIBERA e riuscirò anche  a  fare spazio a quel desiderio di bene, di infinito che ogni cuore custodisce dentro di sé.                                                                                             Tra tanti, modello ideale   di vita vissuta in pienezza  è stato suggerito  Carlo Acutis, morto a 15 anni e vissuto amando appieno la vita  ma anche il suo Dio incontrato nell’ eucarestia; un ragazzo  che amava chiedersi  perché  dimentichiamo l’unicità della nostra esistenza e ci accontentiamo di essere delle fotocopie.                                                                                                                                                                              L’esperienza fatta ed  i volti dei giovani che abbiamo incontrato resteranno nel nostro cuore e  speriamo che le loro parole facciano breccia nel cuore dei nostri  ragazzi.  Auguriamo loro di mantenere fedeltà alla chiamata  a cui hanno risposto e di essere sempre testimoni credibili,  portatori di quell’ Amore  che  ci ha  chiamati alla vita solo per Amore.