Ultima modifica: 9 giugno 2017
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Progetto Proteggiamo la nostra casa

Eravamo in 7000  sabato 6 maggio ad aspettare il Papa che ci ha accolto nella sua casa. Momento finale di un meeting che ha visto alunni ed insegnanti di scuole di ogni ordine e grado coinvolti in un percorso di formazione su valori di cittadinanza, di pace,di solidarietà, di partecipazione attiva, in un mondo  che sembra andare alla deriva e chiede  consapevolezza della realtà, coscienza dei compiti che… aspettano  e  impegno serio e carico di responsabilità che chiama  ciascuno di noi.

Anche il nostro istituto era presente con una piccola delegazione  a conclusione del progetto  del PTOF “ Proteggiamo la nostra casa”. Il pontefice,  rispondendo a domande di alcuni partecipanti ed utilizzando    un linguaggio semplice unito a ricordi personali, così come ci ha abituati,   ci ha guidato in un percorso di riflessione, di presa di coscienza, di suggerimenti per la  costruzione di un mondo migliore.  Ha ribadito ancora una volta il valore della persona, di ogni singolo individuo preso nella sua unicità , senza condizionamenti  sociali, politici, etnici, di genere o di ruoli sociali ma  invitandoci ad accogliere l’altro con  sincerità e generosità. Ha condannato senza timori né ambiguità la vendita  e l’uso delle armi la cui finalità non è l’amore all’uomo, da sostenere nelle tragedie, ma solo  il  dio denaro. Ci ha messo in guardia da manipolazioni e ci ha invitato a essere coraggiosi, a non arrenderci, ed a contribuire per costruire un mondo più giusto partendo da cose semplici, quali il non utilizzo  di linguaggi volgari, appellativi gratuiti e  lesivi della dignità di chi ci è o ci passa accanto . Ai docenti ed ai genitori presenti, ha invitato  a riprendere quella collaborazione, che sembra essersi smarrita, tra scuola e famiglia,  per lavorare su valori comuni di rispetto, di solidarietà .

Entusiasmo, gioia,desiderio dell’incontro ha animato come sempre  il momento , come a Gerico quando Zaccheo voleva vedere il maestro che passava.

Siamo tornati a casa euforici per l’incontro e vivo nella mente  il ricordo dello sguardo che ci ha accarezzato e delle mani che ci hanno sfiorato.

PROTEGGIAMO LA NOSTRA CASA

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