Ultima modifica: 24 febbraio 2016
Liceo "Carolina Poerio" > Avvisi > Treno della memoria 2016

Treno della memoria 2016

Ed eccoci di ritorno …. Stanchi ma al sicuro nelle nostre case ed al calore dei nostri affetti. Cosa portiamo con noi dopo l’esperienza vissuta? Sicuramente i volti di nuove amicizie , alcune delle quali continueranno … altre resteranno nel cuore come la coscienza di quanto è stato compiuto, il coraggio di indignarsi e il compito di costruire nella nostra quotidianità relazioni sincere ,pulite, capaci di accogliere, di avere compassione per i nostri simili concependoci appartenenti tutti alla stessa famiglia e di diventare “ costruttori di pace”. Wladyslaw BartosrewsKi, ex prigioniero di Auschwitz così si esprime: “ Milioni di persone nel mondo sanno che cosa era Auschwitz. Ma ancora la questione fondamentale rimane: Rendere la gente consapevole e memore del fatto che solo dalle loro decisioni dipende la scelta se questa tragedia si verificherà di nuovo. Solo degli uomini potevano provocarla e solo gli uomini possono renderla evitabile”. Ed è proprio questa esigenza profonda, questa finalità che ha portato la nostra comunità educante a far intraprendere ai nostri ragazzi: Chiara, Francesca, Lea, Carlo, Serena, un viaggio di conoscenza che ha coinvolto la mente, il cuore, i sensi, tutto il loro essere fino a poter compenetrarsi se non addirittura, in alcuni casi, a rivivere le sensazioni, le emozioni, le paure, le ansie,la stanchezza, l’incertezza di coloro che hanno vissuto la tragedia della Shoah. Il viaggio è stato caratterizzato da “volute” incertezze, attese, decisioni rimandate e ridefinite analogamente ai tanti uomini, donne, bambini che non sapevano dove andavano, che venivano strappati alla loro vita e catapultati nell’ abisso oscuro del nulla. Noi abbiamo avuto la libertà di scegliere. Scegliere cosa? Scegliere di andare, di accompagnarli in questo viaggio nella memoria, memoria dolorosa, cruda, fatta di azioni fuori da ogni logica e da ogni umanità eppure tanti ce l’hanno fatta a sopravvivere e a non soccombere. Il nostro viaggio inizia con una tappa italiana, Risiera di San Saba. Luogo che sorprende per il suo aspetto esteriore immerso in un ambiente anonimo, caotico, caratterizzato da freneticità, distrazione, disinteresse … ma lo scenario cambia appena ci si inoltra nel suo interno: celle di punizione, stanze con scheletri di legno, mura spoglie, testimoni muti di un orrore vissuto al suo interno … e gradualmente gli spazi sembrano riempirsi di ombre e ti immagini quanti e quanto hanno patito. L’animo si riempie di pietà, di dolore, di compassione, di rancore ….. spariti nel nulla!

Il cammino riprende verso Budapest. Le leggi razziali, la costruzione di un odio e la pianificazione di una disumanizzazione che ha come motivo solo il male assoluto che ha preso forma ed ha trascinato con sé nel baratro migliaia di esseri la cui colpa era solo quella di nascere in una famiglia sbagliata.

E poi ancora verso Cracovia ed i luoghi dove la vergogna umana è totale, Auschwitz e Birkenau. Ci siamo nutriti di storia, di verità, di volti di uomini e di donne, di responsabilità anche se qualcosa resta ancora senza risposta.

Ma a San Saba, così a Budapest quanto ad Auschwitz si sono fatti compagni di viaggio figure esemplari, figure di GIUSTI : Palatucci, Perlasca, Padre Kolbe, che hanno avuto il coraggio di operare una scelta, la scelta del bene, della verità, della libertà anche a costo della propria vita.